Terza edizione “Percorsi di Memoria e Diritto” 2011/2012

Foyer – Facoltà di Giurisprudenza – Università degli Studi di Trento

Via Rosmini, 27

Ore 17 – 19

2^ INCONTRO 

giovedì, 26 aprile 2012

MEMORIA E VERITA’: La P2 nei diari segreti di Tina Anselmi

“Basta una sola persona che ci governa ricattata o ricattabile, perché la democrazia sia a rischio….”

 ANNA VINCI   LUCIA FRONZA CREPAZ   DONATA BORGONOVO RE

3^ INCONTRO

Autunno 2012

TAVOLA ROTONDA

Raccontare la Memoria: narrazione e testimonianze tra letteratura e diritto

1^ INCONTRO

giovedì, 1 dicembre 2011 

MEMORIA E GIUSTIZIA: un commissario “scomodo”. 

Sulla democratizzazione delle forze di polizia

GABRIELLA DI PAOLO   ENNIO DI FRANCESCO   PASQUALE PROFITI

Inserito in Articoli | Lascia un commento

Memoria e Diritto al Liceo Rosmini – Trento

Liceo Rosmini – Trento

venerdì 27 gennaio 2012

La Giornata della Memoria

Incontro con le studentesse e gli studenti

Inserito in Articoli | Lascia un commento

Ora Veglia sulla Costituzione

Segnaliamo l’iniziativa dell’Associazione “Ora Veglia” dal titolo “Ora Veglia sulla Costituzione” dei giorni giovedì 13 ottobre ore 16-18 in Largo Carducci durante la quale verrà somministrato un questionario alla cittadinanza per saggiare la conoscenza della carta costituzionale dei cittadini, e di venerdì 14 ottobre ore 18.30 in p.zza Duomo, per una fiaccolata con lettura ad alta voce degli articoli della Costituzione.

Inserito in Articoli | Lascia un commento

“Il dovere della Memoria” di Donata Borgonovo Re

Riportiamo qui di seguito l’articolo dal titolo “Il dovere della Memoria” di Donata Borgonovo Re, pubblicato in data 24 giugno 2011 su Il corriere del Trentino-Corriere della Sera. 

Il dovere della memoria

La Facoltà di giurisprudenza di Trento ha ospitato, per l’ultimo degli incontri del secondo ciclo di ‘Memoria e diritto’, un intenso dibattito che ha avuto come protagonisti un costituzionalista (Andrea Pugiotto), una scrittrice (Antonia Arslan) e una filosofa (Siobhan Nash-Marshall). Queste tre figure apparentemente distanti, perché provenienti da mondi eterogenei per linguaggio e per discipline, si sono invece armoniosamente confrontate su un quesito delicato e controverso: può la narrazione della memoria essere oggetto di un obbligo posto dalla legge? La domanda è tanto più significativa nel nostro paese dove, a partire dalla legge 211 del 2000 (che istituì il Giorno della Memoria dello sterminio del popolo ebraico), si sono susseguite almeno una quarantina di proposte di iniziativa legislativa (di queste, sette sono divenute leggi) che individuano altrettante date nelle quali consegnare alla memoria collettiva un’ampia varietà di avvenimenti storici, di categorie sociali, di valori da difendere, di conquiste da celebrare… Tuttavia, questa ‘bulimia legislativa’, accompagnata dall’estrema diversità di eventi da ricordare (la Shoah, le foibe, le vittime del terrorismo, i marinai scomparsi in mare, la libertà dal totalitarismo, il tricolore, solo per citare il calendario esistente), presenta il forte rischio, da un lato, di depotenziare il significato del ‘fare memoria’ e dall’altro, di mettere sullo stesso livello vicende di peso ben diverso. In altre parole, se tutto è da ricordare, allora forse nulla merita veramente di essere ricordato…

Eppure, la memoria negata risulta certamente più penosa e devastante della memoria inflazionata: nelle parole di Antonia Arslan (autrice de “La masseria delle allodole”) si affaccia la dolorosa storia del popolo armeno la cui tragedia, da quasi cento anni ormai, attende ancora di essere riconosciuta. Nonostante il moltiplicarsi di pubblicazioni (documenti, carteggi, testimonianze individuali) ed il crescente interesse dell’opinione pubblica e delle istituzioni internazionali, il dramma del ‘popolo scomparso’ non trova ancora spazio nella Turchia contemporanea. Lo sterminio degli armeni, iniziato il 24 aprile 1915 e costato almeno un milione di morti, non solo non è stato riconosciuto né condannato dal governo turco, ma è addirittura oggetto di una pervasiva e sistematica attività di negazione. All’interno del paese, giornalisti, scrittori, avvocati, attivisti politici sono stati incarcerati, minacciati, addirittura assassinati (è il caso di Hrant Dink, direttore del giornale turco-armeno di Istanbul, “Agos”, ucciso nel 2007) per aver affrontato pubblicamente la questione armena. Ed anche all’estero la Turchia usa la sua influenza politica ed economica per  condizionare, se non perfino tacitare (a volte con successo, altre volte meno), chi si occupa della tragedia armena. Il negazionismo ufficiale è tuttavia destinato ad essere sconfitto dal coraggio dei cittadini turchi che, sempre più numerosi, vogliono conoscere la verità sul genocidio (al funerale di Dink la folla portava cartelli che dicevano “siamo tutti armeni”), per restituire dignità storica ad un popolo ingiustamente sacrificato. Ed anche noi possiamo sostenere la loro ricerca coltivando con impegno una memoria documentata e vigile, che sia frutto di una scelta di coscienza, più che di un’imposizione di legge.

Donata Borgonovo Re

 

Inserito in Articoli | Lascia un commento

Seconda edizione “Percorsi di Memoria e Diritto” 2010/2011


Audio IV incontro

Dialogo tra Antonia Arslan, Siobhan Nash-Marshall e Andrea Pugiotto

Perché fare (il giorno della) Memoria

25 maggio 2011

III incontro

Audio (intervento di Miguel Gotor)

Video (introduzione di Riccardo Salomone)

Miguel Gotor presenta Il memoriale della Repubblica

Come fare memoria

8 marzo 2011

Audio II incontro

dialogo tra Manlio Milani e Jens Woelk

Dove fare memoria

30 novembre 2010

Audio I incontro

dialogo tra Alfredo Bazoli e Gabriele Fornasari

Quando fare memoria

10 novembre 2010


Inserito in Articoli | Lascia un commento